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	<title>Benessere Kit</title>
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	<description>Tutto il necessario per stare sempre in forma</description>
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		<title>Lavorare seduti uccide, anche se poi si fa sport</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Mar 2010 17:49:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il Pensiero Scientifico Editore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>

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		<description><![CDATA[Svolgere un lavoro che costringe a passare la maggior parte della giornata o peggio tutta la giornata seduti alla scrivania accorcia la vita, anche se si svolge un’attività fisica nel tempo libero. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Svolgere un lavoro che costringe a passare la maggior parte della giornata o peggio tutta la giornata seduti alla scrivania accorcia la vita, anche se si svolge un’attività fisica nel tempo libero. </p>
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		<title>Festeggia la festa del papà all&#8217;hammam</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Mar 2010 14:52:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rimedi Naturali</dc:creator>
				<category><![CDATA[Moresko]]></category>
		<category><![CDATA[News/Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[festa del papà]]></category>
		<category><![CDATA[hammam]]></category>

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		<description><![CDATA[ Che regalo fare al nostro pap&#224; per la sua festa, che ricordiamo sar&#224; domani 19 marzo? Perch&#233; non un percorso benessere all&#39;Hammam?Moresko Hammam Caf&#233; propone un&#39;offerta imperdibile: regalando un Percorso al tuo pap&#224; avrai un Percorso Libero di Benessere...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://rimedinaturali.blogosfere.it/images/SELAMLIK.jpg">
<div style="text-align: center"><img src="http://rimedinaturali.blogosfere.it/images/SELAMLIK-thumb.jpg" border="0" alt="SELAMLIK.jpg" width="400" height="430" /></div>
<p></a>
<p>Che regalo fare al nostro pap&agrave; per la sua festa, che ricordiamo sar&agrave; <strong>domani 19 marzo</strong>? Perch&eacute; non un percorso benessere all&#39;<strong>Hammam</strong>?</p>
<p><strong><a href="http://www.moresko.it/" >Moresko Hammam Caf&eacute;</a>  </strong>propone un&#39;offerta imperdibile: regalando un Percorso al tuo pap&agrave; avrai un <strong>Percorso Libero di Benessere</strong> in omaggio per te da fare insieme a lui.</p>
<p>Per il percorso regalo settimanale ti verr&agrave; omaggiato un <strong>Percorso Libero di Benessere</strong> valido in settimana. Per un percorso regalo <strong>week end e festivi</strong>, ti verr&agrave; omaggiato un <strong>Percorso Libero di Benessere </strong>valido nei week end e festivi.</p>
<p>L&#39;offerta &egrave; valida per <strong>tutto il mese di marzo</strong>. I buoni regalo acquistati per la <strong>Festa del Pap&agrave; </strong>sono fruibili nell&#39;arco di 3 mesi dal giorno di emissione.<br />O in alternativa:</p>
<p><strong>Hammam in esclusiva per tutta la famiglia</strong> per <strong>2 ore</strong>:<br />Percorso libero di benessere + Cena: &euro; 100,00 per persona in settimana -<br />&euro; 120,00 per persona nel weekend. Tessera esclusa</p>
<p>Percorso Moresko + Cena: &euro; 170,00 a persona in settimana -<br />&euro; 210,00 a persona nel weekend. Tessera esclusa</p>
<p>Prenotazione hammam obbligatoria &#8211; Minimo 4 persone &#8211; In via del tutto eccezionale i bambini sono ammessi a partire da 5 anni.</p>
<p class="continue_reading"><a href="http://rimedinaturali.blogosfere.it/2010/03/festeggia-la-festa-del-papa-allhammam.html#more" title="Festeggia la festa del papà all&apos;hammam">Continua a leggere Festeggia la festa del papà all&#8217;hammam&#8230;</a></p>
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		<title>Ora in palestra si allena il cervello Cruciverba, film e libri tra gli esercizi</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Mar 2010 14:43:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>a.sarno</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Benessere e fitness]]></category>
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		<category><![CDATA[Psicologia e sessualità]]></category>
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		<description><![CDATA[C&#8217;&#232; chi dimentica le chiavi di casa, chi il punto preciso in cui ha parcheggiato la macchina, altri perdono il telefonino. Dalla Francia arriva la soluzione per chi passa intere ore a cercare di ricordare qualcosa o a rimpiangere la perduta capacit&#224; di concentrazione. Una vera e propria palestra per migliorare, mantenere e addestrare le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>C&rsquo;&egrave; chi dimentica le chiavi di casa, chi il punto preciso in cui ha parcheggiato la macchina, altri perdono il telefonino. Dalla Francia arriva la soluzione per chi passa intere ore a cercare di ricordare qualcosa o a rimpiangere la perduta capacit&agrave; di concentrazione. Una vera e propria palestra per migliorare, mantenere e addestrare le proprie abilit&agrave; cognitive. Si chiama <em>Learning Club</em>, &egrave; aperta da poche settimane a Versailles, e funziona come un fitness center. Ci sono corsi con orari ben precisi. Ma al posto panca e pesi ci sono carta e penna, perch&eacute; il cervello si allena anche cos&igrave;.</p>
<p>  Il club destinato a &#8216;mettere i muscoli al cervello&#8217; nasce dalla collaborazione con la Clinica della memoria di Parigi, specializzata sui disturbi della memoria e impegnata da anni nella messa a punto di metodi per ottimizzare le potenzialit&agrave; cerebrali. A dirigere la palestra, aperta a tutti, un neurologo che, insieme a un&#8217;equipe multidisciplinare. A ogni paziente viene dedicato un preciso programma di allenamento, a seconda delle funzioni cognitive che deve sviluppare. Il <em>Learning Club</em>, spiegano gli ideatori, pu&ograve; essere particolarmente utile per gli studenti, per le persone che lavorano e non hanno tempo di &#8216;coltivare&#8217; il proprio cervello e per gli anziani che hanno bisogno di stimoli per mantenere giovane la mente.  </p>
<p> Perch&eacute; ci sono gli anziani con problemi di memoria ma anche trentenni e quarantenni. &ldquo;In un mondo dove sport e chirurgia plastica ti fanno sembrare 20 o 30 anni pi&ugrave; giovane, l&#8217; et&agrave; si misura sempre di pi&ugrave; nell&#8217;acume dell&#8217;intelletto. Esistono esercizi cerebrali non solo per chi &egrave; al limite tra la demenza senile e l&rsquo;Alzheimer &ndash; spiega il professor Roberto Gallassi, direttore del centro per lo studio neurologico dell&rsquo;invecchiamento cerebrale dell&rsquo;Universit&agrave; di Bologna &ndash; ma anche chi &egrave; pi&ugrave; giovane e ha bisogno di memory training&rdquo;. Molto spesso, spiega il neurologo, &egrave; lo stress, l&rsquo;ansia, la depressione per una situazione che non si riesce ad affrontare, a scatenare la perdita di memoria. Ma nell&rsquo;elenco si possono inserire anche stili di vita scorretti. &ldquo;Perch&eacute; consumare alcol e mangiare male  &ndash; continua a spiegare Gallassi &ndash; aumentano le difficolt&agrave; cognitive&rdquo;.</p>
<p>  Per allenare il cervello esistono davvero esercizi che possono aiutare la capacit&agrave; di concetrazione. Quali sono? &ldquo;Guardare un film e ripetere la trama nel dettaglio ad amici che non l&rsquo;hanno visto. Ma anche calcolare mentalmente il conto totale della spesa, mentre si riempie il carrello&rdquo;. Ma i piccoli esercizi non finiscono qui, continua l&rsquo;esperto. &ldquo;Si possono fare le parole crociate, leggere molti libri, soprattutto &lsquo;gialli&rsquo;, fare delle sintesi di testi, ma anche lavarsi i denti con la mano sinistra (o con la destra se si &egrave; mancini). Un altro esercizio utile &egrave;: stilare una lista di dieci parole, guardarla per 60 secondi e intraprendere qualche altra attivit&agrave;. Dopo venti minuti ritornare all&rsquo;elenco e scrivere su un foglio le parole&rdquo;.  </p>
<p> Anche rispettare semplici regole comportamentali: evitare gli alcolici che danneggiano la memoria, mangiare sano e dormire molto. Anche i videogiochi per stimolare le capacit&agrave; cognitive sono molto utili. &ldquo;Anche i pi&ugrave; scettici si sono dovuti ricredere &ndash; spiega Gallassi &ndash; questi apparecchi vengono testati con risonanze magnetiche funzionali. In pratica i ricercatori che li usano valutano l&rsquo;efficacia dell&rsquo;esercizio monitorando l&rsquo;attivit&agrave; del cervello umano&rdquo;.  </p>
<p> Ma quando arriva il momento di iniziare ad &lsquo;allenare&rsquo; il cervello? &ldquo;Generalmente chi si preoccupa di avere problemi di concentrazione e memorizzazione non ne ha. Chi invece non pensa alle proprie capacit&agrave; intellettive potrebbe avere dei disturbi. Va detto &ndash; conclude Roberto Gallassi &ndash; che &egrave; una semplificazione a volte eccessiva, ma che pu&ograve; essere un primo segnale. Tuttavia i segni pi&ugrave; evidenti sono i repentini cambiamenti di carattere in poco tempo, o l&#8217;alterazione delle capacit&agrave; di calcolo&rdquo;. Insomma tutti quelli che si sentono poco allenati possono andare in palestra, perch&eacute; anche se siamo nell&rsquo;epoca del wellness vale sempre il vecchio detto: mens sana in corpore sano.</p>
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		<title>Carolina Kostner e Federica Pellegrini: lo sport che promuove il sesso</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Mar 2010 14:31:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carola Argiro</dc:creator>
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		<description><![CDATA[er una migliore salute sessuale delle donne è necessario anche il fattore sport, attività fisica che incentiva il benessere generale e si concilia con una migliore e più soddisfacente sessualità.
Lo...

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			<content:encoded><![CDATA[<p>er una migliore salute sessuale delle donne è necessario anche il fattore sport, attività fisica che incentiva il benessere generale e si concilia con una migliore e più soddisfacente sessualità.<br />
Lo&#8230;<br/><br />
<br/><br />
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		<title>Il cervello delle donne è più veloce di quello degli uomini</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Mar 2010 14:21:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carola Argiro</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>e donne hanno maggiori capacità di individuare gli errori rispetto agli uomini. Lo hanno affermato degli stuidosi dell&#8217;Università Milano-Bicocca e l&#8217;Istituto di bioimmagini e fisiologia&#8230;<br/><br />
<br/><br />
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		<title>I farmaci come i chewing gum, da vendere a chiunque</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Mar 2010 13:45:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il Serpente di Galeno</dc:creator>
				<category><![CDATA[Farmaci e Società]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto]]></category>
		<category><![CDATA[interessi]]></category>
		<category><![CDATA[vaccini]]></category>

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		<description><![CDATA[ Trent&#8217;anni fa, Henry Gadsden capo della Merk farmaceutici fece un&#39;ingenua, ma profetica affermazione per i tempi di allora.Estern&#242; infatti alla rivista Fortune il suo rammarico per il fatto che il potenziale mercato della Merck fosse limitato ai soli ammalati;...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://ilserpentedigaleno.blogosfere.it/images/ConflittoInteresseVaccini.jpg"><img src="http://ilserpentedigaleno.blogosfere.it/images/ConflittoInteresseVaccini-thumb.jpg" border="0" alt="ConflittoInteresseVaccini.jpg" title="Conflitto d'interesse Vaccini" width="225" height="170" align="left" /></a>
<p><strong>Trent&rsquo;anni fa</strong>, <strong>Henry Gadsden</strong> capo della Merk farmaceutici fece un&#39;ingenua, ma <strong>profetica affermazione</strong> per i tempi di allora.</p>
<p>Estern&ograve; infatti <strong>alla rivista Fortune</strong> il suo rammarico per il fatto che <strong>il potenziale mercato della Merck fosse limitato ai soli ammalati</strong>; disse che avrebbe preferito che la Merck fosse come la Wrigley, una ditta di chewing gum, perch&eacute; avrebbe potuto &ldquo;vendere a chiunque&rdquo;; <strong>il suo ideale era produrre farmaci per i sani</strong>.</p>
<p>Da allora <strong>molti passi ed anche svelti</strong> sono stati fatti <strong>in quella direzione</strong>.</p>
<p>Uno dei tanti passi &egrave; <strong>proprio nel settore dei <a href="http://ilserpentedigaleno.blogosfere.it/2009/09/vaccini-affari-economici.html" title="Vaccini, affari economici">vaccini</a></strong>.</p>
<p>Vediamo <strong>alcuni brevi numeri</strong>: per esempio ci vogliono <strong>500 milioni di $</strong> per <strong>svilupparne uno nuovo per l&rsquo;influenza</strong>, ma <strong>il mercato vale 20 miliardi di $</strong>!</p>
<p>La <strong>crescita annuale &egrave; del 16% dal 2000</strong>, il settore farmaceutico con il valore pi&ugrave; alto, <strong>di fronte ad un mercato dei farmaci in crisi</strong>.</p>
<p><strong>Il campo delle vaccinazioni &egrave; tanto appetibile</strong> che ovviamente respira a pieni polmoni l&#39;aria che emana dalla <strong>piaga del conflitto di interesse</strong>.</p>
<p>Infatti il <strong><a href="http://www.nograziepagoio.it/gli%20esperti%20di%20vaccini%20hanno%20spesso%20conflitti%20di%20interesse%20NYT_Luisella.pdf" title="Rapporto - traduzione di Luisella Grandori">rapporto</a></strong> di <strong>Daniel Levinson</strong>, ispettore generale del Department of Health and Human Services, <strong>riferendosi agli esperti di vaccini dei CDC</strong> (<strong>C</strong>enters for <strong>D</strong>isease <strong>C</strong>ontrol) di Atlanta, <strong>denuncia che gli esperti</strong> che hanno partecipato al gruppo <strong>di valutazione dei vaccini contro l&rsquo;influenza e il carcinoma della cervice</strong> nel 2007 (vaccino per il <strong><a href="http://ilserpentedigaleno.blogosfere.it/2009/01/papilloma-virus-non-ce-ancora-chiarezza.html" title="Papilloma virus: non c'&egrave; ancora chiarezza">papilloma virus</a></strong>), avevano <strong>potenziali conflitti di interesse</strong> che non sono <strong>mai</strong> stati <strong>risolti</strong>.</p>
<p><strong>Per alcuni</strong> di loro sarebbe stato <strong>legalmente proibito valutare gli argomenti</strong> in discussione, ma lo hanno fatto lo stesso.</p>
<p>L&#39;<strong>articolo</strong> &egrave; stato <strong>pubblicato sul New York Times</strong> lo scorso 17 dicembre 2009.</p>
<p>Levinson accusa che <strong>i centri&nbsp;non sono stati in grado di assicurare</strong> che venissero compilati adeguatamente i moduli per confermare <strong>che gli esperti non venissero pagati dalle compagnie</strong> che avevano qualche interesse sugli argomenti trattati.</p>
<p><strong>Per il 30% non era presente negli archivi</strong> dell&#39;agenzia un modulo sui conflitti di interesse che avrebbe dovuto impedire la loro partecipazione agli incontri.</p>
<p><strong>E il 3% ha votato su argomenti per i quali il comitato etico aveva gi&agrave; proibito</strong> che esprimessero parere.</p>
<p><strong><em>E intanto in dirittura di arrivo sul mercato ci sono in gara numerosi vaccini.</em></strong> </p>
<p>[Fonte: <strong><a href="http://www.nograziepagoio.it/">nograziepagoio</a></strong>]</p>
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		<title>Terra compatta ‘Beauty Kaleidoscope’ di Lancaster</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Mar 2010 13:00:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lancaster]]></category>
		<category><![CDATA[Provati da noi]]></category>
		<category><![CDATA[abbronzatura]]></category>
		<category><![CDATA[prodotti solari]]></category>
		<category><![CDATA[terra solare]]></category>

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		<description><![CDATA[Nome prodotto: Terra compatta &#8220;Beauty Kaleidoscope&#8221; di Lancaster
Confezione e prezzo: 44,00 €
Provato da: Satine
Note personali: Un’ottima terra compatta per tutte quelle che, come me, con l’arrivo della bella stagione si ritrovano ancora bianche come il latte!
Partiamo innanzitutto dalla confezione. E’ molto carina: marrone e iridescente. Fa venire voglia di andare al mare, sdraiate sotto il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_2375" class="wp-caption alignleft" style="width: 262px"><img class="size-medium wp-image-2375" src="http://blog.leiweb.it/bellezza/files/2010/03/LC-Ambiance-Kaleidoscope-432.jpg" alt="Beauty Kaleidoscope Lancaster" width="252" height="302" />
<p class="wp-caption-text">Beauty Kaleidoscope Lancaster</p>
</div>
<p><strong>Nome prodotto:</strong> Terra compatta &#8220;Beauty Kaleidoscope&#8221; di <a href="http://www.leiweb.it/bellezza/prodotti/Lancaster.do">Lancaster</a></p>
<p><strong>Confezione e prezzo:</strong> 44,00 €</p>
<p><strong>Provato da:</strong> Satine</p>
<p><strong>Note personali: </strong>Un’ottima terra compatta per tutte quelle che, come me, con l’arrivo della bella stagione si ritrovano ancora bianche come il latte!<br />
Partiamo innanzitutto dalla confezione. E’ molto carina: marrone e iridescente. Fa venire voglia di andare al mare, sdraiate sotto il sole ad abbronzarsi! Una volta aperto, il prodotto è una meraviglia: le 5 tonalità di terra (distribuite in modo tale da creare una figura “caleidoscopica”) con un pennello si mescolano insieme e danno alla pelle, oltre che un bel colorito, luce e brillantezza.<br />
Ci sono poi delle micro pagliuzze che, con la luce artificiale, danno dei riflessi molto molto molto carini, senza creare un effetto “discoteca”.</p>
<p><strong>Lo ricomprerò? </strong>Sì, da usare soprattutto durante i cambi di stagione.</p>
<p><strong>Il mio consiglio:</strong> Sebbene la terra non sia scurissima, ricordatevi di colorare anche la zona del collo! Altrimenti il contrasto è troppo evidente.</p>
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		<title>HIV: dalla banana una nuova arma per sconfiggerlo</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Mar 2010 12:17:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il Pensiero Scientifico Editore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>

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		<description><![CDATA[Una particolare proteina presente nelle banane sarebbe in grado di inibire la trasmissione sessuale del virus HIV, contribuendo a salvare milioni di vite ogni anno. La nuova scoperta arriva dal Journal of Biological Chemistry.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una particolare proteina presente nelle banane sarebbe in grado di inibire la trasmissione sessuale del virus HIV, contribuendo a salvare milioni di vite ogni anno. La nuova scoperta arriva dal Journal of Biological Chemistry.</p>
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		<title>Latte fresco, l’intolleranza è “naturale” ma 7.000 anni lo hanno reso più digeribile</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Mar 2010 12:00:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>a.sarno</dc:creator>
				<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[digestione]]></category>
		<category><![CDATA[enzima]]></category>
		<category><![CDATA[latte]]></category>
		<category><![CDATA[lattosio]]></category>
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		<description><![CDATA[Se fate parte di quel 50% di italiani al quale il latte pesa sullo stomaco o provoca nausea, non preoccupatevi, l&#8217;organismo umano in origine &#232; stato programmato per reagire cos&#236;: in et&#224; adulta, infatti, si perde via via con la lattasi anche la naturale capacit&#224; di digerire il lattosio che hanno invece neonati e bambini [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Se fate parte di quel 50% di italiani al quale il latte pesa sullo stomaco o provoca nausea, non preoccupatevi, l&rsquo;organismo umano in origine &egrave; stato programmato per reagire cos&igrave;: in et&agrave; adulta, infatti, si perde via via con la lattasi anche la naturale capacit&agrave; di digerire il lattosio che hanno invece neonati e bambini piccoli. Se poi oggi solo alcune popolazioni riescono a bere il latte fresco senza soffrirne, ci&ograve; &egrave; dovuto a una modificazione del Dna avvenuta nel corso dell&#8217;evoluzione, ma non in maniera uniforme.</p>
<p> Lo sostiene uno studio appena pubblicato su <em><a href="http://www.biomedcentral.com/1471-2148/10/36">BMC Evolutionary Biology</a></em>, secondo il quale i primi a beneficiare di questo cambiamento del corredo genetico &#8211; iniziato circa 7.500 anni fa &#8211; sono stati i popoli europei, tanto che la scarsa &rdquo;tolleranza&rdquo; al lattosio oggi colpisce appena il 10 per cento degli abitanti del Vecchio continente.</p>
<p>  Gli studiosi inglesi dell&rsquo;University College London sostengono che il consumo abitudinario del latte sia cominciato tra le genti dei Balcani e del Centro Europa, le prime quindi ad avere &ldquo;adattato&rdquo; il proprio Dna con la capacit&agrave; di produrre l&#8217;enzima lattasi. I &quot;milk drinkers&quot;, come li definisce Mark Thomas, della UCL Genetics, Evolution and Environment, si sarebbero poi diffusi in tutta Europa e questo sarebbe il motivo per cui oggi quasi il 90% degli europei tollera il lattosio, contro il 65% del resto del mondo. </p>
<p> Spiega Thomas: &quot;La maggior parte degli adulti di tutto il mondo non produce l&#8217;enzima lattasi, e quindi non &egrave; in grado di digerire il lattosio, lo zucchero del latte. Il 90% degli europei, invece, continua a produrre questo enzima per tutta la vita. In Europa, in particolare, una singola variante genetica &egrave; fortemente associata a questa &lsquo;persistenza di lattasi&rsquo; e sembra aver dato alle persone un grande vantaggio di sopravvivenza&quot;. </p>
<p> Per realizzare lo studio, gli autori hanno simulato le condizioni di allevamento dei bovini tra i popoli della cultura Linearbandkeramik (della anche &quot;della ceramica lineare&quot;, cos&igrave; chiamata dall&#8217;archeologo tedesco Friedrich Klopfleisch) dell&#8217;Europa centrale. &quot;In generale, considerando i risultati delle nostre simulazioni e delle scoperte archeologiche, archeozoologiche e archeometriche &#8211; conclude Thomas &#8211; sembra plausibile collegare l&#8217;origine geografica e la diffusione della persistenza della lattasi all&#8217;emergere di un&#8217;economia basata sull&#8217;allevamento di bovini durante il VI millennio a.C.&quot;. </p>
<p> E&rsquo; noto da tempo che gli umani non erano in grado di digerire il latte, ma &egrave; la prima volta che una ricerca assegna una datazione al passaggio dall&#8217;intolleranza alla tolleranza al lattosio. In passato, i ricercatori dell&#8217;UCL e dell&#8217;Universit&agrave; di Mainz avevano raccolto campioni di Dna da scheletri risalenti al 5840 e al 5000 a.C., scoprendo che il gene che controlla la capacit&agrave; di digerire il latte non era presente in alcuni campioni. </p>
<p> Nel presente, ci sono popolazioni in cui l&rsquo;intolleranza al latte fresco &egrave; ormai prossima allo zero e non &egrave; un caso che si trovino nel Nord Europa. Il latte infatti, oltre al contributo di proteine e calorie, a latitudini pi&ugrave; settentrionali compensa l&rsquo;insufficienza di luce solare e aiuta la sintesi della vitamina D nella pelle. Il clima ben diverso ha rallentato invece questa evoluzione genetica nei popoli del Mediterraneo, come dimostra il caso Italia: in media, 4 italiani adulti su 10 non digeriscono il latte fresco, ma questa percentuale si abbassa nel Nord Est, mentre cresce di molto in Sicilia.</p>
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		<title>Obesità, ictus, infarto. Tutti i rischi dell’insonnia</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Mar 2010 11:52:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>a.clementi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Malattie]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[ictus]]></category>
		<category><![CDATA[infarto]]></category>
		<category><![CDATA[insonnia]]></category>
		<category><![CDATA[obesità]]></category>
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		<description><![CDATA[Un bel sonno di sette-otto ore migliora la vita, in tutti i sensi. Infatti non solo chi dorme male &#232; di umore nero, ma rischia di ammalarsi gravemente. Non &#232; un caso che il 90% degli insonni soffra di qualche patologia importante.
Vittime anche i bambini. Quelli che dormono poche ore per notte sono inclini a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un bel sonno di sette-otto ore migliora la vita, in tutti i sensi. Infatti non solo chi dorme male &egrave; di umore nero, ma rischia di ammalarsi gravemente. Non &egrave; un caso che il 90% degli insonni soffra di qualche patologia importante.</p>
<p><strong>Vittime anche i bambini. </strong>Quelli che dormono poche ore per notte sono inclini a disturbi della frequenza cardiaca, mentre i piccoli che riposano di pi&ugrave; hanno un cuore regolare. I ricercatori della Penn State University College of Medicine di Hershey, negli Stati Uniti, hanno notato che nei ragazzini insonni il muscolo cardiaco &egrave; molto eccitabile e batte pi&ugrave; in fretta con il rischio di sviluppare negli anni malattie cardiovascolari. Inoltre durante la prima infanzia il sonno &egrave; un alleato prezioso per lo sviluppo del cervello, non solo. I bambini che non riposano a sufficienza crescono meno e aumentano di peso. Non va meglio agli adulti che, secondo uno studio condotto dalla <em>Wake Forest University School of Medicine</em>, pagano le notti bianche con un pericoloso accumulo di grasso viscerale foriero di obesit&agrave; e sindrome metabolica. Per non parlare della riduzione delle difese immunitarie e dell&acute;aumentato rischio di infarto, aritmie, ictus.</p>
<p>Tanti buoni motivi per non trascurare<strong> i disturbi del sonno </strong>ai quali venerdi 19 marzo la <em>World Association of Sleep Medicine </em>(Wasm) dedica la decima Giornata mondiale che in Italia quest&#8217;anno vede alleati l&acute;Associazione italiana di medicina del sonno (Aims) e la Societ&agrave; italiana di medicina generale (Simmg). </p>
<p>&laquo;L&acute;80% della popolazione &egrave; interessata dal problema, nel 10% dei casi l&acute;insonnia cronicizza e spesso i pazienti sono lasciati a se stessi tanto che il 56% non si cura &#8211; sottolinea Mario Giovanni Terzano, direttore della clinica neurologica dell&acute;Universit&agrave; di Parma e responsabile del progetto &quot;Morfeo Dormiresano&quot; &#8211; perci&ograve; abbiamo messo a punto linee guida per la diagnosi e la cura dei disturbi del sonno&raquo;. (Info: www.morfeodormiresano.it)</p>
<p>La diagnosi &egrave; fondamentale. &laquo;Un sonno pu&ograve; essere insufficiente per durata o qualit&agrave; &#8211; dice Gian Luigi Gigli, presidente Aims &#8211; compresa la causa si passa alla cura&raquo;. Niente fai-da-te. Meglio parlare col medico di famiglia che se necessario invia il paziente dallo specialista. &laquo;Anche la sospensione della terapia va fatta dal medico&raquo;, suggerisce Terzano. Tre buoni consigli: prendersi cura del proprio sonno, mantenere sotto livelli di guardia lo stress, non pasticciare con i farmaci.</p>
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